Per chi bazzica con le stampanti 3D, è fondamentale conoscere le basi del Gcode (o linguaggio G). Il GCode viene inventato negli anni 60 e vennero inseriti nelle prime macchine automatizzate. E’ un linguaggio a istruzioni, ovvero ogni riga contiene un comando. Ogni stampa 3D nasce da un modello 3D. Lo slicer (cura, slic3r, ecc) converte questo modello in comandi che la nostra stampante può “capire”.

I Gcode possono essere letti con qualsiasi programma di testo come notepad o wordpad, io personalmente mi trovo molto bene con sublimetext, un editor molto potente e chiaro, in grado di leggere anche altri codici.

Raramente ci troveremo a scrivere GCode a mano, se non in sporadici casi ma capirne le basi ci aiuterà a capire le stampanti 3D. Di seguito una carrellata di comandi. I commenti vengono indicati dal ;

Quindi, in definitiva, ogni comando indica alla stampante cosa fare o dove andare. Chiaramente questo è l’1% delle potenzialità del gcode. E’ importante, secondo me, capirne le basi per capire le stampanti 3D.

Buon divertimento.

Gcode: che cosa sono?
Tag:             

Un pensiero su “Gcode: che cosa sono?

Rispondi